Sicurmas » Sicurezza sul lavoro » Verifiche DPR 462/01
Il DPR 462/01 stabilisce che ogni datore di lavoro, anche in presenza di un solo dipendente, e alcune categorie di lavoratori con rapporti contrattuali atipici, come i soci lavoratori, hanno l’obbligo di richiedere le verifiche periodiche e straordinarie degli impianti di messa a terra e dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche. Tali verifiche hanno lo scopo di accertare che i requisiti di sicurezza degli impianti siano rispettati e mantenuti nel tempo, sulla base delle Norme CEI applicabili. Le verifiche previste dal DPR 462/01 non possono essere effettuate da installatori o elettricisti, ma devono essere affidate esclusivamente a un Organismo abilitato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy oppure, in alternativa, ad ASL o ARPA.
La verifica comprende l’esame della relazione tecnica utilizzata per determinare se la struttura risulti autoprotetta dal rischio di fulminazione. Qualora sia presente un impianto di protezione contro i fulmini, viene inoltre controllato il corretto stato e funzionamento del sistema LPS, Lightning Protection System.
Negli ambienti caratterizzati da un potenziale rischio di esplosione è prevista la verifica periodica dell’intero impianto elettrico, con lo scopo di accertarne la conformità alle disposizioni legislative e alle norme tecniche applicabili.
La verifica consente di accertare che l’impianto di terra sia conforme alla legislazione vigente, tra cui il D.Lgs. 81/08 e la Legge 186/68, e alle norme tecniche di buona esecuzione applicabili, come la Norma CEI 64-8.Testo di esempio. Fai clic per selezionare l'Oggetto di Testo.
La periodicità delle verifiche previste dal DPR 462/01 varia in base alla tipologia di ambiente e di impianto. La verifica deve essere effettuata ogni due anni nei seguenti casi:- cantieri;- luoghi a maggior rischio in caso di incendio, individuati anche attraverso il Certificato di Prevenzione Incendi;- locali adibiti a uso medico, come ospedali, case di cura, ambulatori, studi medici e strutture assimilabili;- luoghi con pericolo di esplosione. Per tutti gli altri ambienti, la verifica deve essere eseguita ogni cinque anni.È inoltre obbligatorio richiedere una verifica straordinaria in seguito a modifiche sostanziali dell’impianto. La verifica dell’impianto di terra non riguarda esclusivamente il sistema disperdente, ma comprende tutti i componenti e i dispositivi necessari a proteggere le persone dal rischio di folgorazione per contatto indiretto, anche attraverso l’interruzione automatica dell’alimentazione.
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